Distretto: Maremma Toscana

L'antica Roselle, dallo splendore all'abbandono

Dalla fiorente città etrusca alla sontuosa parentesi romana, fino al declino nel Medioevo

03/06/19

Affacciata sull’ormai scomparso lago marino di Prile, la città di Roselle venne fondata dagli Etruschi intorno al VII secolo a. C. su un colle che domina la vallata dell’Ombrone.

Grazie alla favorevole posizione geografica la città si sviluppò molto rapidamente divenendo presto una importante lucumonia, una città stato della dodecapoli etrusca.

Nel 294 a. C. venne conquistata da Roma e nei secoli successivi conobbe un forte sviluppo urbanistico, con la costruzione dell'anfiteatro, del foro, della basilica e delle terme.

Con la fine dell’Impero romano per Roselle iniziò un lento declino, culminato con il saccheggio dei pirati saraceni nel 935 e lo spostamento a Grosseto della sede vescovile nel 1138.

Il sito archeologico di Roselle, circondato da mura ciclopiche (3270 metri di perimetro) costruite nel VI secolo a. C., racchiude un'antica necropoli etrusca del VII-VI secolo a. C. con tombe a camera e a tumulo; le Terme di Betitio Perpetuo Arzygio che fu governatore dell'Umbria e della Tuscia tra il 366 ed il 370 d. C.; le Terme Adrianee realizzate tra il 100 d il 120 d. C.; una chiesa paleocristiana del V secolo, con torre campanaria del XI secolo; i resti delle Tabernaee; la Basilica romana; il Foro romano; un'area sacra denominata Tempietto risalente al 41-54 d. C.; la Domus degli Augustales e quella dei Mosaici; la Basilica dei Bassi, costruita nel I secolo d. C.; i resti della Curia; l'Anfiteatro costruito agli inizi del I secolo d. C. e che poteva ospitare circa 1.200 spettatori; la Casa dell'impluvium, tra i più antichi esempi di tale struttura, risalente al VI secolo a. C..

La storia del sito è raccontata nel Museo Archeologico e d’Arte della Maremma con corredi recuperati nelle necropoli della campagna maremmana, insieme con oggetti della vita quotidiana come armi, gioielli e ornamenti.

di Umberto Maiorca

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